Gestire al meglio le finanze si può: 4 consigli per i freelance

March 21, 2019
Giorgio
Migliora il tuo business

Come gestire al meglio le proprie finanze quando si intraprende la carriera da libero professionista o freelance? Vediamo 4 consigli per ottimizzare la gestione del proprio denaro.

Gestire al meglio le finanze si può: 4 consigli per i freelance
Prepararsi alle tasse
Come impostare un obiettivo di guadagno
Ricordarsi della pensione e risparmiare
Fissare un budget

Gestire al meglio le finanze si può: 4 consigli per i freelance

Il lavoro da freelance spesso è scelto da chi abbandona il posto da dipendente per vivere una dimensione lavorativa più stimolante.

Essere liberi di decidere per quali progetti lavorare e come organizzare il proprio tempo è entusiasmante ma c'è un aspetto importante che non va trascurato: la gestione delle finanze.

Stabilire una valida rete di contatti e lavorare sodo per incrementare la produttività sono aspetti che da soli non bastano perché devono essere supportati da una gestione attenta e consapevolmente pianificata.

Ecco quindi 4 consigli che permettono di gestire in modo ottimale l'aspetto finanziario, evitando spiacevoli sorprese:

  • impostare un obiettivo di guadagno
  • prepararsi alle tasse
  • fissare un budget
  • ricordarsi della pensione e risparmiare

Come impostare un obiettivo di guadagno

Per impostare un obiettivo di guadagno si devono tenere presenti quali sono i propri costi.

Non basta infatti che il lavoro abbia un elevato fatturato perché se i costi sono altrettanto alti si è di fronte ad un problema: è dalla differenza tra i guadagni e i costi che si capisce lo stato di salute dell'attività.

Uno dei motivi per cui molte partite IVA chiudono dipende da errori fatti nella gestione finanziaria che richiede, innanzitutto, la definizione degli obiettivi commerciali, cioè del fatturato annuo. L'obiettivo di guadagno deve tenere conto dei costi fissi e di quelli variabili e fare una stima accurata degli oneri fiscali.

Bisogna poi considerare i costi inerenti ai locali in cui si lavora o agli spazi coworking, quelli di marketing, di contabilità e assicurativi. I trasporti, la partecipazione ad eventi e l'aggiornamento professionale sono altre voci da non trascurare perché incidono in modo significativo sui ricavi.

Infine l'obiettivo di guadagno deve comprendere anche le spese dei materiali e dei beni strumentali: a questo proposito è bene avere sempre della liquidità disponibile per evitare di richiedere finanziamenti. Se invece si pensa di ricorrere ad un capitale di debito bisogna che l'obiettivo di guadagno comprenda anche il pagamento degli interessi.

Per impostare gli obiettivi di guadagno correttamente si consiglia un conto corrente dell'attività separato da quello personale per non creare confusione.

Prepararsi alle tasse

Sappiamo come la pressione fiscale sia elevata e quindi è opportuno tenere conto di quanto si dovrà versare come IVA, IRPEF, IRES e IRAP se non si rientra nel regime forfettario.

Si tratta di un calcolo non semplice che nel caso dell'IRPEF deve tenere conto di aliquote che corrispondono a scaglioni di reddito.

I titolari di Partita IVA che non rientrano in un ordine professionale e quindi non hanno una Cassa di appartenenza, devono iscriversi alla Gestione Separata INPS.

In questo caso vanno considerate le spese derivanti dalle aliquote che determinano i contributi obbligatori (attualmente l'aliquota è stata abbassata dal 27% al 25% a cui si aggiunge lo 0,72% per prestazioni di welfare).

Un buon consulente è in grado di stimare il reddito e calcolare quanto le imposte incidono in percentuale, inoltre può effettuare una corretta valutazione dell'utile poiché conosce bene le limitazioni e la non detraibilità di alcune spese.

Una buona gestione richiede che ci si prepari al versamento delle tasse accantonando la quota, calcolata per le imposte e i contributi, per essere pronti a pagare gli F24 secondo il calendario fiscale.

Se, invece, il freelance è un professionista con una Cassa previdenziale deve accantonare l'equivalente del contributo soggettivo stabilito a seconda del reddito ma potrà anche decidere di inserire nella fattura il Contributo integrativo che pagherà il cliente. Infine i costi da sostenere sono rappresentati anche dalle assicurazioni professionali, considerate obbligatorie per chi è iscritto ad un Albo.

Fissare un budget

I punti elencati nei precedenti paragrafi richiedono che si stabilisca un budget al fine di una pianificazione finanziaria ottimale.

Prevedere le spese non è sempre facile e per farlo efficacemente si devono stabilire obiettivi economici (liquidità e crescita dell'attività) e obiettivi di mercato (in quali settori specializzarsi ma anche quali lavori non accettare).

Il budget è un elemento strategico perché aiuta a capire quali sono i servizi e i clienti che consentono all'attività di crescere economicamente e quali sono i costi da affrontare, inoltre permette di stabilire gli obiettivi e le strategie per raggiungerli, apportando eventuali modifiche se queste si rivelano necessarie.

Un budget, stabilito con cura, tutela da un eccessivo rischio di impresa perché la previsione delle entrate e delle uscite permette di gestire, con maggiore consapevolezza, sia i pagamenti che i finanziamenti pianificati. Investimenti, spese e costi operativi sono le voci principali di cui tenere conto in questo strumento di gestione: i dati potranno poi essere confrontati con quelli consuntivi parziali per capire se sono presenti scostamenti a cui porre rimedio con azioni mirate.

Ricordarsi della pensione e risparmiare

Il freelance con partita IVA, iscritto alla Gestione Speciale Inps, è inserito in un sistema pensionistico finanziato da contributi relativi al reddito. I contributi che si versano saranno ricevuti quando si va in pensione, anche se solo in parte poiché il sistema è contributivo.

Chi ha un reddito contenuto non potrà godere di una pensione elevata: questo è ancora più vero a causa della riduzione dell'aliquota al 25% che aiuta il professionista a versare meno ma lo porta ad avere un assegno pensionistico inferiore.

Un freelance che pensa al futuro può eventualmente cercare di risparmiare per stipulare una pensione integrativa.

Si può risparmiare affittando spazi di coworking invece di un ufficio ma anche scegliendo servizi che consentono di archiviare le fatture, stimare le imposte e automatizzare le procedure.

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