Freelance e imprese pagati in ritardo? Trucchi per evitarlo

Freelance e imprese hanno ritardi nei pagamenti alcuni accorgimenti per evitare un conto corrente sempre in rosso:

I ritardi dei pagamenti per il libero professionista e per la piccola impresa: come fare per evitarli
L'anticipo fatture per la liquidità aziendale
La gestione del credito per minimizzare l'esposizione

I ritardi dei pagamenti per il libero professionista e per la piccola impresa: come fare per evitarli

I ritardati pagamenti dei clienti sono fenomeni frequenti che creano un disagio economico spesso insostenibile al freelancer e alla piccola impresa.

Spesso la causa è la situazione difficile dei debitori che, a loro volta, aspettano di riscuotere un credito. Altre volte, invece, non pagano consapevoli del fatto che l'inadempienza difficilmente porterà il freelancer ad intentare una causa più costosa della cifra da incassare.

Per far fronte a questo fenomeno è possibile adottare alcuni accorgimenti e impedire che il proprio conto corrente si riduca creando tensioni nella gestione finanziaria.

Quando il freelancer riceve un ordine di lavoro da un committente, a volte per non contrariarlo e cercare di stabilire un buon rapporto e a volte perché spinto dall’entusiasmo per la commissione, spesso inizia il lavoro senza alcun contratto scritto.
Questo modo di procedere è lecito in quanto l’art. 1326 del Codice Civile sancisce che un contratto si considera concluso se chi ha fatto la proposta riceve l’accettazione dell’altro.
La norma, però, non rappresenta una garanzia in quanto non sono esplicitati nel merito i termini del contratto.
Stabilire un rapporto di lavoro informale, tramite uno scambio di e-mail o di telefonate, può andare bene con i clienti seri (esistono) che al ricevimento della fattura non hanno problemi a pagarla ma con chi è in malafede la mancanza di previdenza non aiuta.

Stilare un documento servendosi della consulenza di un commercialista o di un legale ha un costo ma permette di definire la tipologia di contratto e di avere un atto in cui è scritto che si fornisce una consulenza o si eroga un servizio.
Poiché in caso di contenzioso il contratto ha rilevanza probatoria, questo deve essere dettagliato e sottoscritto da entrambe le parti. Il libero professionista deve anche scrivere nel contratto sia le scadenze del pagamento che le condizioni del saldo, oltre che presentare un preventivo.

Se il cliente affida la commissione è necessario richiedere un acconto: nel caso si riceva un rifiuto è meglio rinunciare all’incarico.
Se il libero professionista accetta il lavoro perché il cliente ha dimostrato di essere affidabile, dovrà effettuare la consegna entro la data stabilita, rispettando quanto è scritto nel contratto.

Il freelancer, a questo punto, adotterà una accortezza che riguarda la fattura: questa, infatti, dovrà essere emessa nel momento in cui viene incassata.
Si tratta di un aspetto particolarmente importante per le finanze del professionista perché fino al momento in cui non incassa quanto gli spetta non si produce un ricavo e quindi non ha obblighi nemmeno per la liquidazione dell’IVA.

Per richiedere il pagamento sarà allora inviata al cliente una fattura pro-forma mentre il documento fiscale vero e proprio verrà emesso solo a fronte del corrispettivo ricevuto.
Compilando una fattura pro-forma aumenta inevitabilmente il carico di lavoro ma sono a disposizione delle piccole imprese strumenti di fatturazione che permettono di impegnarsi nella produzione, senza che si debba trascorrere ore assorbiti dalle faccende burocratiche e amministrative.

La gestione del credito per minimizzare l'esposizione

Il pagamento ricevuto in ritardo può portare alla chiusura dell’attività o, nei casi meno gravi, a sopportare i costi per le procedure inerenti al recupero del credito.
L’accumularsi delle fatture a fronte del lavoro svolto non solo non permette di ricevere la liquidità dovuta ma può generare l'insolvibilità del professionista.

Oltre a stilare un contratto scritto, esiste un modo per salvaguardare l'attività che riguarda la gestione del credito. Effettuata in maniera professionale e attentamente programmata, la gestione del credito comprende l'attività di prevenzione, volta a individuare i clienti che potrebbero rivelarsi insolventi.

Capire l’affidabilità dei potenziali committenti è una strategia che evita seri problemi, ma come procedere? Prima di prendere in carico una commissione, il freelancer deve cercare di ottenere informazioni sulla solvibilità del soggetto.
Questo può essere fatto sia contattando altri professionisti che potrebbero aver lavorato con il potenziale cliente sia facendo qualche ricerca su internet.
Molte volte la rete può essere di aiuto svelando:

- la presenza di controversie
- i nomi dei cattivi pagatori
- le problematiche finanziarie di committenti inadempienti

Anche la storia aziendale del cliente, la tipologia di attività e il turn over che si verifica nella sua impresa sono indicatori preziosi, così come lo è l’assetto societario.
Le modalità di “investigazione” variano, comunque, a seconda della tipologia di committente.

Capire l’affidabilità economica del cliente permette di valutare l’esposizione a cui si va incontro e decidere fino a che punto può essere accettabile, consapevoli del fatto che i crediti non incassati minacciano l’equilibrio finanziario.

Una volta che è stato accettato il lavoro gli eventuali ritardi dei pagamenti possono comunque capitare. Proprio per diminuire il rischio di credito e tutelare le entrate, il professionista deve servirsi di strumenti efficaci come la previsione dei flussi di cassa, in base alla quale è possibile far fronte ad eventuali insolvenze.

L'anticipo fatture per la liquidità aziendale

Il freelancer può tutelarsi dal ritardo di pagamento ed evitare che si generino difficoltà nella gestione della liquidità anche in un altro modo.

Piattaforme note per la professionalità consentono di ottenere un anticipo fatture, in base ad un meccanismo semplice ed efficace.
Il professionista trasmette la fattura di cui viene valutato il rischio e in poco tempo incassa il credito.
Si tratta di una soluzione finanziaria sempre più richiesta che consente di ottenere la liquidità cedendo i crediti.
Questa tipologia di finanziamento riguarda le fatture emesse e non scadute ed è solo uno dei modi in cui è possibile gestire i propri crediti.

Beesy è la piattaforma di open banking che dispone delle funzionalità che rendono più snella l'attività delle piccole imprese come la gestione della contabilità, la preparazione delle fatture e la verifica dello stato del pagamento.
Inoltre elabora la stima del flusso di cassa con cui il libero professionista è in grado di attuare un controllo dell'esposizione e capire quanto può esporsi rispetto ai propri crediti

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