Conto corrente per impresa: cosa bisogna sapere

February 18, 2019
Giorgio
Avvia il tuo business

Ecco come muoversi al meglio per scegliere il conto corrente più adatto al proprio business:

Conto corrente per impresa: cosa bisogna sapere
Costi di gestione e tassi di interesse
I servizi offerti
Possibilità di accedere ai finanziamenti e multicanalità

Conto corrente per impresa: cosa bisogna sapere

L'imprenditore conosce l'importanza del conto corrente per la gestione delle operazioni finanziarie e quanto è necessario adottare soluzioni in linea con le necessità della propria azienda. Il conto corrente per l'impresa, infatti, è un prodotto bancario che risponde a esigenze diverse rispetto a quelle del privato e prevede funzioni che agevolano l'attività. La legge obbliga ad aprire un conto corrente dedicato solo le società con personalità giuridica, cioè le società di capitali e le cooperative che sono soggetti di diritto ed hanno una perfetta autonomia patrimoniale. Sono, invece, esentati dall'aprire uno specifico conto corrente la ditta individuale, l'impresa e il professionista con Partita IVA. Va sottolineato, però, che anche se per queste categorie non è obbligatorio, è decisamente consigliato perché permette di tenere distinti i flussi di denaro derivanti dall'attività da quelli provenienti da altre fonti. Questa distinzione permette di analizzare i flussi aziendali e individuare con facilità dove è possibile eseguire tagli alle spese e aumentare i profitti. Il conto corrente dell'azienda è uno strumento irrinunciabile se si desidera effettuare analisi chiare, professionali e soprattutto immediate che agevolano la riuscita dell'impresa. Aprire un conto di tipo business richiede, però, una attenta valutazione delle esigenze aziendali e la conseguente scelta di un pacchetto con servizi di base in cui sia possibile integrarne altri se, nel tempo, dovessero rivelarsi necessarie nuove funzioni. Analizzando le numerose proposte di conto corrente per l'impresa presenti sul mercato, le considerazioni da fare riguardano:

- i servizi offerti
- i costi di gestione e i tassi di interesse
- la possibilità di accedere a finanziamenti
- la multicanalità

I servizi offerti

I conti correnti per le imprese possono essere a zero spese oppure richiedere costi di gestione a volte molto contenuti: in entrambi i casi all'imprenditore possono essere proposte un numero illimitato di operazioni. Il vantaggio delle operazioni illimitate è notevole perché le attività bancarie dell'impresa spesso sono giornaliere e non avere limiti nell'operatività rappresenta un risparmio importante. Se si utilizza il POS il conto corrente può disporre del servizio che gestisce la movimentazione: si tratta di una prestazione molto richiesta perché dal 2012, le aziende, i liberi professionisti, gli artigiani e i commercianti devono poter ricevere i pagamenti in moneta elettronica. Un altro servizio utile alla piccola-media impresa è quello riguardante il pagamento degli stipendi del personale o gli emolumenti dei collaboratori: scegliere un conto corrente predisposto per effettuare i bonifici e l'accredito degli stipendi facilita la gestione finanziaria. Per quanto riguarda i bonifici sono anche disponibili conti correnti per operazioni extra Sepa, cioè verso quei Paesi che non appartengono all'UE. Altrettanto numerosi i conti che svolgono la funzione di riscuotere le Ri.Ba, ricevute bancarie attraverso cui l'azienda creditrice incassa le fatture. Un ulteriore punto da considerare riguarda il pagamento degli F24 con cui, per legge, chi detiene la Partita IVA deve pagare i tributi per via telematica. Questa opzione è possibile con le banche che hanno stipulato una convenzione con l'Agenzia delle Entrate.

Costi di gestione e tassi di interesse

Prima di aprire il conto corrente per l'impresa, oltre a valutare le funzioni, bisogna considerare i costi di gestione e i tassi. Se la scelta è caduta su un conto corrente a zero spese anche le operazioni possono essere gratuite, comprese le commissioni delle carte Bancomat. Nel caso invece si sia optato per un conto corrente che prevede dei costi, la prima valutazione deve riguardare il canone, infatti si tratta di un costo fisso che può essere sensibilmente diverso da un conto all'altro. Oltre al canone devono essere considerati i costi associati al numero di operazioni. A questo proposito sarà determinante approfondire la voce dei costi variabili e capire quante operazioni si svolgeranno nell'arco dell'anno. Un'altra valutazione da fare riguarda i tassi di interesse passivi che vengono applicati quando si sfora la disponibilità economica presente sul conto. Ci sono poi da verificare la presenza di commissioni che saranno diverse a seconda delle operazioni e i costi degli invii inerenti le comunicazioni cartacee e gli SMS. Il suggerimento è, quindi, di non basarsi solo su un canone basso o sulla gratuità del conto ma di verificare, voce per voce, tutti gli eventuali costi.

Possibilità di accedere ai finanziamenti e multicanalità

I conti correnti per le imprese propongono anche specifici servizi per il credito. Le aziende, infatti, possono aver bisogno di accedere ad una linea di credito che alcune banche prevedono per i correntisti. In questi casi l'Istituto Bancario concede un fido per far fronte al bisogno di liquidità e permette di andare in rosso per una certa somma consentendo di ripristinare il valore nel momento in cui si effettuano versamenti o si ricevono crediti. La somma stabilita viene tenuta a disposizione per un periodo più o meno lungo ma gli interessi sono pagati solo sull'utilizzo effettivo. Il conto corrente per impresa deve poi essere dotato di multicanalità: accedere utilizzando i device in mobilità o il pc, invece che recarsi nelle filiali, permette di risparmiare tempo e di operare in completa autonomia gestendo le carte, i pagamenti e gli eventuali investimenti. La gamma dei conti correnti è molto ampia e declinata secondo le esigenze delle aziende: possono essere offerte soluzioni con servizi relativi ai finanziamenti, ma anche alle coperture assicurative e agli investimenti. Infine è importante considerare una risorsa quei conti correnti che prevedono un consulente a cui rivolgersi per dubbi fiscali o amministrativi. Beesy è la piattaforma che risponde ai requisiti necessari all'impresa che desidera sviluppare il proprio business: dopo aver collegato il conto corrente si accede ai movimenti ed è possibile creare fatture, classificare le spese e predisporre pagamenti online. Inoltre è possibile utilizzare strumenti di finanziamento e consultare i commercialisti della piattaforma, pronti a rispondere a qualsiasi quesito tributario.

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