Come risparmiare e pagare le tasse in tempo

March 18, 2019
Giorgio
Migliora il tuo business

Le tasse colgono spesso impreparati esistono però delle possibilità per le piccole imprese e lavoratori autonomi per diminuire la pressione fiscale. Scopriamo come:

Risparmiare sulle tasse e non dimenticare le scadenze: ecco come fare
Investire per risparmiare
Detrazioni e deduzioni fiscali: cosa sono
Aderire al regime forfettario o a quello ordinario?

Risparmiare sulle tasse e non dimenticare le scadenze: ecco come fare

Ogni anno, a giugno, il libero professionista viene a conoscere l'importo della tasse da versare, spesso elevate a causa dell'alto livello di imposizione fiscale. I sistemi legali per pagare meno, però, esistono e si basano su una pianificazione economica che richiede una conoscenza aggiornata delle norme.

La piccola impresa gestita in maniera responsabile, l'attività del freelancer e quella del libero professionista con partita IVA possono diminuire la propria pressione fiscale se sfruttano tutte le possibilità offerte dal legislatore come, ad esempio, le detrazioni e le deduzioni, agevolazioni attraverso cui è consentito scaricare le spese inerenti l’attività di impresa.

Queste non sono le uniche voci che permettono di versare una tassazione inferiore, infatti è importante anche:

1) scegliere il regime societario adeguato
2) servirsi di un commercialista aggiornato (metterei che ha come priorità quella di aggiornarsi sulle novità tributarie e fiscali)
3) monitorare la situazione economica per investire (e avere meno tasse) (metterei: avere la propria situazione economica sempre sotto controllo per valutare gli investimenti e poter usufruire delle agevolazioni fiscali disponibili, risparmiando sulle tasse)

Detrazioni e deduzioni fiscali: cosa sono

Anche se spesso i termini detrazioni e deduzioni sono utilizzati come se avessero un significato simile, in realtà queste agevolazioni si basano su differenti meccanismi di sgravio fiscale.

Gli oneri deducibili ai fini IRPEF portano alla diminuzione del reddito imponibile prima che sia calcolata l'imposta: il fisco consente cioè di calcolare l'imposta dopo aver sottratto le spese (costi inerenti l’attività di impresa, contributi previdenziali e assistenziali, erogazioni liberali etc).

Le detrazioni, invece, consentono di detrarre le spese (salute, istruzione, interessi mutuo ecc.) dall'importo da pagare. La detrazione agisce, quindi, sull'imposta invece che sul reddito imponibile.

A seconda della tipologia di spesa varia la percentuale detraibile ma nel caso che l'imposta sia inferiore alla detrazione (incapienza) non è possibile chiedere il rimborso della parte eccedente, tranne che per i canoni di locazione.
Sia le spese che possono essere detratte che gli oneri deducibili sono numerosi, per questo è opportuno essere supportati da commercialisti competenti.

Attualmente le spese da considerare per risparmiare sulla tassazione si dividono in 4 gruppi: sanitarie, famigliari, per l'istruzione e per l'abitazione.
Ogni voce può presentare norme e restrizioni che devono essere osservate scrupolosamente.

Investire per risparmiare

Un altro modo per pagare meno tributi è dato da specifici investimenti che sono possibili solo se il libero professionista sta monitorando la situazione economica attraverso una precisa osservazione dei costi e dei ricavi.

Ma quali sono le possibilità di pagare meno imposte investendo?

Innanzitutto il reddito può essere abbassato acquistando beni strumentali che rendono l'azienda più competitiva e investendo nel marketing: in entrambi i casi si ha un risparmio sulla tassazione.
Inoltre pensare al proprio futuro sottoscrivendo una pensione integrativa permette di dedurre i costi fino a 5.164,57 euro.
Infatti con questo investimento lo scaglione di reddito diminuisce e di conseguenza diminuiscono le imposte da versare.

Il bilancio e il conto economico sono i punti da cui partire per comprendere quali investimenti è opportuno fare per diminuire la pressione fiscale: chi ha una piccola impresa potrebbe abbassare gli oneri dei contributi stipulando contratti di outsourcing per alcuni processi.

Aderire al regime forfettario o a quello ordinario?

I liberi professionisti e le ditte individuali, possono aderire al regime ordinario o a quello agevolato forfettario.

Il regime agevolato, rispetto a quello ordinario, rappresenta in molti casi una rilevante opportunità di risparmio di imposta.
Il regime forfettario rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale, purché siano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e, contestualmente, non incorrano in una delle cause di esclusione. Al regime possono inoltre accedere i soggetti già in attività.
Il calcolo del Reddito imponibile forfettario si effettua applicando sul totale dei ricavi/compensi, i coefficienti di redditività diversi a seconda del codice ATECO, che di fatto riducono la misura della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività).
Oltre ad una tassazione inferiore a quella del regime ordinario, si aggiungono ulteriori benefici come non essere soggetti all'IVA e agli altri adempimenti.

Chi aderisce, invece, al regime ordinario subisce una tassazione del 23% fino a 15.000 euro e del 27% per la parte che eccede i 15.000 euro, fino ad arrivare all'aliquota del 43% da applicare se si superano i 75.000 euro.

La scelta è vincolata dalla presenza o meno dei requisiti richiesti ma la tassazione del forfettario è sicuramente inferiore.

Oltre a diminuire la pressione fiscale quando è possibile, il professionista deve anche pagare i tributi alla scadenza.
A volte si effettuano delle irregolarità fiscali a cui si può porre rimedio attraverso il ravvedimento operoso e regolarizzare così i versamenti ma molto spesso è la mancanza di liquidità sul conto corrente la causa principale di violazioni che sono comunque sempre sanabili.

Le imposte, però, sono molteplici e quindi è possibile che tra acconti e saldi si possa dimenticare qualche scadenza.
Beesy è la piattaforma digitale che rende più semplice e organizzata la vita del freelancer fornendo una accurata stima delle tasse e ricordando tutte le scadenze dei pagamenti.
Permette, inoltre, il monitoraggio della situazione finanziaria, punto di forza per effettuare gli investimenti adeguati al risparmio sulle imposte.
Dialogare con i commercialisti attraverso la chat è un ulteriore servizio offerto da Beesy che aiuta non solo a scegliere il regime fiscale più conveniente ma anche a risolvere qualsiasi problematica amministrativa.

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