Come gestire i propri soldi da freelance

June 18, 2019
Giorgio
Migliora il tuo business

Come gestire finanze e risparmi quando si è freelance? Quali sono le migliori scelte di banking e budgeting? Scopriamolo in questo articolo.

La gestione economica finanziaria del freelance: alcuni suggerimenti
Darsi un budget: molti buoni motivi per farlo
Il conto corrente dedicato: optional o necessità?
Dedicare tempo per fatture e preventivi in modo da essere pagati puntuali
Mettere via i soldi per tasse e risparmi
Controllare le proprie finanze una volta a settimana

La gestione economica finanziaria del freelance: alcuni suggerimenti

La figura del freelance spesso nasce dalla volontà di chi desidera misurarsi in un contesto competitivo in cui dare il meglio della propria professionalità. Così il grafico, il fotografo, l'ingegnere e l'architetto aprono la partita IVA e si danno alla libera professione.

Ma come gestire i propri soldi secondo una pianificazione che tenga conto di costi, investimenti e periodi di magra che possono inevitabilmente capitare?

Ecco alcune indicazioni che possono rendere più facile la gestione finanziaria.

Il conto corrente dedicato: optional o necessità?

Facciamo subito un po' di chiarezza: il conto corrente dedicato non è obbligatorio dal 2008, anno che ha visto l'abrogazione del comma del Decreto Bersani che stabiliva l'obbligo di versare i compensi in un conto corrente non promiscuo ma esclusivamente aziendale. Oggi se il professionista vuole utilizzare un conto promiscuo è libero di farlo anche nel caso di rapporti lavorativi intrapresi con la Pubblica Amministrazione.

Quindi il conto corrente dell'azienda può non essere aperto ma averlo presenta innegabili vantaggi:

  • gestione finanziaria più semplice: le entrate e le uscite sono visibili chiaramente mentre la presenza di spese personali o l'entrata di redditi diversi porterebbe solo confusione
  • controlli da parte degli organi preposti: il conto dedicato consente di risalire ad ogni singola voce inerente gli incassi (voci per le quali si è fatta la fattura) e alle spese dovute all'attività
  • è possibile il monitoraggio costante del budget previsionale: basta un'occhiata per capire l'andamento finanziario
  • immediata comprensione dei costi: non saranno più confusi i costi dei trasporti sostenuti per andare dalla clientela e quelli per gli impegni famigliari, le cene di lavoro e quelle con gli amici

Darsi un budget: molti buoni motivi per farlo

Predisporre un budget aiuta il freelance sotto molti aspetti ma soprattutto permette di capire quanto i costi incidono sui guadagni.

Inoltre rende consapevoli sull'opportunità di richiedere un finanziamento e aiuta a capire se la situazione economica consente nuovi investimenti.

Facendo un bilancio previsionale, il professionista può monitorare costantemente la situazione finanziaria, qualunque siano il mercato e il settore di riferimento, e può condurre un controllo di gestione efficace. I dati inseriti nel budget non solo mostrano la salute dell'attività in tempo reale ma permettono di ottimizzare i profitti e di prevedere in anticipo costi e ricavi, finanziamenti e investimenti. In breve possiamo dire che nel budget vengono espressi, sotto forma di dati, gli obiettivi strategici e le azioni da fare.

Questo è il motivo per cui la sua costruzione deve essere fatta alla fine dell'anno per quello successivo.

Controllare le proprie finanze una volta a settimana

Come abbiamo detto il budget previsionale è lo strumento di verifica che permette di elaborare strategie e interventi atti a modificare l'andamento qualora ci fosse bisogno di correzioni.

Gli obiettivi che il professionista si è posto all'inizio della costruzione del budget vengono perseguiti da azioni la cui validità è dimostrata dalle misurazioni della performance: se sono insoddisfacenti è possibile fare dei ricalcoli.

Si tratta di vari step che devono essere ripetuti finché l'attività non raggiunge gli obiettivi: farlo una volta alla settimana consente di vedere subito se un costo è troppo elevato o se manca un pagamento. L'obiettivo minimo di fatturato dovrà, ovviamente, essere supportato da adeguate strategie di marketing che definiscono il target, migliorano la produttività e individuano le opportunità che il mercato propone.

La cadenza settimanale è indicativa ma viene suggerita perché permette di inviare al commercialista aggiornamenti frequenti dandogli la possibilità di scoprire eventuali sbagli a cui il freelance potrà rimediare subito.

Dedicare tempo per fatture e preventivi in modo da essere pagati puntuali

I pagamenti che il libero professionista attende possono essere una nota dolente perché non sempre il cliente effettua pagamenti immediati.

Diventa fondamentale allora utilizzare soluzioni digitali che aiutano a monitorare il flusso di cassa e lo stato di pagamento delle fatture, senza che l'interessato debba farlo sottraendo tempo al contatto con nuovi clienti, alla promozione dei progetti, al sito web o al portfolio.

Essere pagati puntualmente richiede l'utilizzo di servizi informatici capaci di occuparsi della gestione del business sollevando il professionista dagli impegni burocratici.

Un suggerimento a questo proposito è quello di avere conto corrente e fatture sincronizzati, in modo da poter monitorare l'avanzamento dei pagamenti. Se il ciclo della fatturazione merita attenzione non meno importante è il preventivo che dovrà essere dettagliato in modo che il cliente capisca cosa avrà per quel prezzo. Bisogna poi prevedere un acconto all'inizio dei lavori e inserire una clausola di recesso, utile se si volesse interrompere la collaborazione. Infine non dovranno mancare le modalità e i tempi di pagamento e, se concordate, le date della rateizzazione.

Mettere via i soldi per tasse e risparmi

Per i liberi professionisti essere organizzati è una priorità, soprattutto in tema di gestione dei soldi.

Le tasse, per esempio, sono appuntamenti fissi che hanno oneri inferiori nel regime forfettario (o in quello dei minimi per chi non ne è ancora uscito) rispetto al regime ordinario.

Per il regime forfettario sono richiesti alcuni requisiti e se il professionista li possiede è quello più conveniente, infatti non pagherà IRPEF, IRAP, addizionali comunali e regionali, inoltre gli adempimenti sono minimi.

Qualunque sia il regime fiscale è importante, però, accantonare una quota ogni volta che si riceve un pagamento e destinarla alle tasse. Parte del reddito deve essere risparmiato anche in previsione di quei periodi in cui si incassa di meno perché si lavora di meno.

Come abbiamo visto, le scelte che il freelance deve fare quotidianamente nella gestione dei propri soldi sono tante e non sempre semplici: ecco perché uno strumento come Penta può essere un importante soluzione per tenere il proprio budget sotto controllo, avere una visione completa delle proprie finanze e fatture e prendere decisioni per il proprio business con maggiore semplicità e velocità.

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