Come fondare una startup innovativa

March 18, 2019
Federica
Avvia il tuo business

In questo articolo vi raccontiamo come fondare e avviare una startup innovativa: esploriamo i requisiti, agevolazioni e incubatori per creare una startup innovativa in Italia.

Startup innovative, un modello imprenditoriale di successo
I requisiti per creare una startup innovativa
Come avviare una startup innovativa
Le agevolazioni previste per le startup in Italia
Incubatori di startup, cosa sono e come funzionano
Mantenimento e perdita dello status di startup

Startup innovative, un modello imprenditoriale di successo

Il fenomeno delle startup innovative in Italia è in costante crescita e si può tranquillamente affermare che le politiche a favore di questa forma imprenditoriale stiano dando i loro frutti.

Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, le startup in Italia sono già circa 10.000 (rapporto statistico di ottobre 2018), per un fatturato complessivo di oltre un miliardo di euro.

Tra i principali motivi del successo di questa formula c'è sicuramente la facilità con cui è possibile avviare una startup innovativa, attraverso una procedura completamente telematica, dai costi molto contenuti.

Come avviare una startup innovativa

Per fondare una startup innovativa è sufficiente seguire la procedura di registrazione sul portale dedicato di InfoCamere, la società che gestisce il sistema telematico di collegamento tra le Camere di Commercio italiane. Le startup innovative vengono inserite in una sezione speciale del Registro delle imprese.

La possibilità di creare una startup online è alternativa alla procedura tradizionale, comune a tutte le società di capitali, che vede l'intervento di un notaio, con i relativi costi aggiuntivi.

Il portale Startup.infocamere.it offre la possibilità di registrare una nuova startup attraverso due diverse modalità. Entrambe consentono di compilare online lo statuto della nuova società e il suo atto costitutivo, secondo moduli precompilati.

La prima modalità prevede una procedura assistita, con la conseguente necessità di recarsi fisicamente, in un secondo momento, presso la propria Camera di Commercio di riferimento per la firma di tutta la documentazione.

La seconda modalità consentita è, appunto, quella che prevede una procedura totalmente informatizzata, nella quale i soci fondatori possono apporre sui documenti la propria firma digitale e richiedere direttamente online la registrazione fiscale degli atti all'Agenzia delle Entrate.

Quest'ultima attività comporta il versamento dell'imposta di registro, pari a 200 euro, e dell'imposta di bollo, di importo variabile, per mezzo di modelli F24 pagabili online.

Tra i documenti da allegare al momento dell'invio telematico della pratica, particolare importanza riveste la Dichiarazione di possesso dei requisiti di impresa startup innovativa. Scopriamo insieme quali sono tali requisiti.

I requisiti per creare una startup innovativa

Possono ottenere lo status di startup innovativa quelle imprese che:

  • Dalla costituzione della società e per i successivi 24 mesi: i soci, persone fisiche, devono detenere 51% di azioni o quote e diritti di voto.
  • Possono accedere alla startup le società costituite che non operano da più di 48 mesi.
  • Le società devono deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia.
  • Il Valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro.
  • La società non deve distribuire o aver distribuito utili.
  • La società deve avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
  • La società non deve essere stata costituita a seguito di una fusione, scissione societaria o di una cessione di azienda o di ramo di azienda.

In più, per essere considerata startup innovativa, l'impresa deve soddisfare almeno uno dei seguenti tre requisiti:

  • le spese destinate alla ricerca e sviluppo (R&S) devono essere uguali o superiori del 20% rispetto all’importo sostenuto tra il costo e il valore della produzione (rientrano in questa definizione anche i costi destinati allo sviluppo del business plan e i costi per il personale impiegato nell'attività di R&S);
  • almeno un terzo del personale impiegato deve aver svolto un dottorato o altra attività di ricerca certificata post laurea; oppure, almeno due terzi del personale deve essere in possesso di laurea magistrale;
  • la società richiedente sia in possesso di un brevetto industriale pertinente all'attività dell'impresa e al suo oggetto sociale.

Per creare una startup innovativa a vocazione sociale, inoltre, occorre operare in esclusiva nei settori individuati dalla normativa relativa alle imprese sociali e dichiarare di realizzare una finalità di interesse generale.

Queste particolari startup godono di agevolazioni fiscali ancora più consistenti.

Mantenimento e perdita dello status di startup

Per mantenere lo status di startup innovativa i requisiti devono essere posseduti in costanza di attività, e di ciò deve essere fornito riscontro alla Camera di Commercio.

Ogni sei mesi, infatti, è obbligatorio inviare una dichiarazione in cui si attesta il mantenimento dei requisiti per l'iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.
In caso contrario, l'impresa perde lo status di startup innovativa e viene iscritta nel registro ordinario.

In ogni caso, lo status di startup (e il conseguente diritto alle agevolazioni) si perde dopo cinque anni dalla costituzione, poiché si presume che in tale lasso di tempo l'impresa abbia raggiunto un'adeguata maturità finanziaria.

Le agevolazioni previste per le startup in Italia

Le principali agevolazioni previste per le startup riguardano gli aspetti fiscali e occupazionali.

Sotto il primo profilo, la legge di bilancio 2019 ha ulteriormente incrementato la quota di detrazioni Irpef e deduzioni Ires per i soggetti che investono nell'azienda, portandola al 40%. L'incentivo può arrivare al 50% per quelle società che acquisiscano l'intero capitale sociale di una startup innovativa, mantenendolo per almeno tre anni.

La disciplina giuslavoristica, invece, prevede una politica di favore nei confronti delle assunzioni a tempo determinato, che sono svincolate dai limiti quantitativi previsti dalla normativa generale.

Inoltre, il rinnovo di un contratto a tempo determinato può avvenire senza l'osservanza delle canoniche scadenze e può essere prolungato di un ulteriore anno dopo il raggiungimento del limite di 36 mesi. Tra gli altri vantaggi, ricordiamo la possibilità di retribuire i dipendenti con quote del capitale sociale (c.d. work for equity).

Incubatori di startup, cosa sono e come funzionano

Per favorire lo sviluppo di questo modello d'impresa è stata introdotta la figura degli incubatori di startup.

Si tratta di società certificate che offrono servizi di sostegno alle startup, attraverso la messa a disposizione di immobili, infrastrutture e attrezzature adeguate allo sviluppo di tali aziende.

Gli incubatori di startup devono essere gestiti da soggetti particolarmente qualificati in tema d'innovazione d'impresa e devono collaborare regolarmente con Università ed enti di ricerca.

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