Come avviare la propria attività e diventare freelancer

Nov 19, 2018
Giorgio
Cresci il tuo business

Mettersi in proprio porta con sé molti punti di domanda. Ecco 3 consigli utili per iniziare al meglio:

Avviare l'attività come freelancer: cosa sapere per iniziare
La ricerca dei primi clienti e i compensi del freelancer: due aspetti strategici
La gestione finanziaria per una corretta operatività: dal conto corrente alle fatture

Avviare l'attività come freelancer: cosa sapere per iniziare

Chi ha passione e talento spesso decide di diventare imprenditore di se stesso e di cogliere le mille occasioni che il mondo del lavoro offre a chi apre una partita IVA. Si intraprende così un percorso entusiasmante in cui è necessario non solo cercare i clienti con cui impiegare le proprie competenze ma anche gestire il budget ed emettere le fatture. Il libero professionista non deve essere necessariamente iscritto ad un albo professionale e può svolgere moltissime attività, tra cui quella di:

- Consulente
- Giornalista
- Fotografo
- Webmaster
- Grafico
- Copywriter
- Videomaker
- Promotore finanziario

Queste sono solo alcune delle professionalità che possono essere proposte ai committenti utilizzando il web e le tecnologie connesse. Ma come avviare la propria attività? Se si desidera lavorare in modo saltuario si può ricorrere allo strumento della "prestazione occasionale" che riguarda lavori sporadici. Bisogna ricordare, però, che i professionisti iscritti ad un albo che svolgono una attività per la quale è richiesta l'iscrizione, devono obbligatoriamente aprire la partita IVA, anche quando si tratta di una prestazione occasionale. In tutti gli altri casi, per chi desidera avviare un lavoro autonomo che ha carattere di continuità, non esiste un limite di compensi oltre il quale si è obbligati a dotarsi di partita IVA perché il solo fattore da considerare è il carattere di abitualità. Per aprire la partita IVA è sufficiente presentare l'apposito modello AA9 entro 30 giorni dall'inizio dell'attività e decidere se aderire al regime fiscale agevolato o a quello ordinario. Devono anche essere avviati gli adempimenti relativi all'ente previdenziale: se il professionista non ha una cassa di riferimento si iscriverà all'Inps (gestione separata) se invece è iscritto ad un albo l'iscrizione sarà inviata alla Cassa dell'Ordine. In pochissimo tempo si ottiene la partita IVA con le 11 cifre che identificano il contribuente. La parte più difficile viene dopo, quando si deve prestare la massima attenzione alla gestione delle entrate e delle uscite, quando bisogna essere organizzati con le fatture e quando è necessario controllare gli estratti conto: tutto ciò senza sottrarre tempo al lavoro.

La gestione finanziaria per una corretta operatività: dal conto corrente alle fatture

Un errore che un freelancer può commettere ai suoi esordi è quello di avere una gestione approssimativa dei conti. La prima regola da osservare è aprire un conto corrente dedicato, in modo da non confondere le spese personali con quelle lavorative. Dovrà essere un conto in cui sia facile orientarsi che permetta di avere sotto controllo la gestione delle entrate e delle uscite. Perdersi tra scontrini e fatture si traduce in tempo sottratto al lavoro: la burocrazia, quindi, può essere di ostacolo allo sviluppo dell'attività. È, però, fondamentale avere coscienza delle spese nel dettaglio, sia per quanto riguarda quelle mensili, come l'affitto del locale e le bollette per la forniture dei servizi, che per quelle relative alle tasse e alle assicurazioni. Essere organizzati in modo efficiente vuol dire, per esempio, dividere le spese fisse da quelle variabili e non trascurare queste ultime, spesso fatte di piccoli pagamenti che sommandosi diventano rilevanti nel bilancio annuale. Se c'è una carenza organizzativa, inoltre, è facile dimenticarsi di pagare un bonifico e ricevere, così, un sollecito di pagamento: con una buona organizzazione questo non accade. Ma uno dei punti più importanti della gestione finanziaria riguarda le fatture professionali. Se l'attività si espande aumentano i committenti e di conseguenza le fatture possono essere molto numerose: controllare quelle emesse e quelle ricevute, i pagamenti e le scadenze consente di avere il polso della situazione. Solo specifici servizi, studiati per agevolare il libero professionista, permettono di aprire un conto corrente, gestire il fatturato e attuare il controllo economico in tempo reale.

La ricerca dei primi clienti e i compensi del freelancer: due aspetti strategici

Avviare una propria attività è il sogno di molti e questo lo dimostra il numero sempre maggiore di partite IVA ma bisogna trovare i clienti. Questi potranno essere raggiunti con il passa parola, cominciando dagli amici e dai conoscenti, attraverso agenzie spesso alla ricerca di professionisti a cui affidare un incarico oppure proponendosi ad aziende che non vogliono sobbarcarsi i costi derivanti dalle assunzioni di figure specifiche. Promuoversi attraverso i social e curare un blog sono altre azioni utili, così come può essere importante contattare altri liberi professionisti per essere coinvolti in progetti grossi che hanno bisogno di più esperti. Gli eventi e le conferenze, anche se a volte richiedono una partecipazione economica, sono momenti irrinunciabili in cui stabilire i contatti e ampliare la propria rete di relazioni. Infine, quando si decide di avviare una attività come freelancer, bisogna sapere quanto chiedere come compenso per il proprio lavoro. In linea di massima tale valutazione deve essere fatta considerando il servizio chiesto ma anche valutando aspetti come l'acquisto di eventuali beni strumentali. A queste voci devono essere aggiunti i parametri riguardanti le competenze: se si è un esperto si potranno chiedere compensi superiori rispetto a quelli di chi è alle prime armi. I lavori fatti nel passato daranno al committente la misura dell'esperienza maturata e al professionista la possibilità di chiedere un compenso adeguato. Non vanno poi trascurate le voci inerenti l'aggiornamento e quelle, difficili da quantificare ma onerose per il tempo dedicato, che riguardano la gestione amministrativa. Concludendo possiamo dire che per avviare l'attività e diventare freelancer non servono solo competenza e intraprendenza ma anche il sostegno gestionale che Beesy fornisce attraverso la piattaforma online. Le numerose funzionalità dell'Azienda, nata dall'alleanza tra FinLeap e Fabrick, consentono la gestione finanziaria digitale delle operazioni contabili e di quelle bancarie. Per il professionista poter controllare l'andamento economico, creare le fatture in un minuto, archiviare in modo semplice e chattare con i commercialisti 365 giorni all'anno, permette di dedicarsi al lavoro senza distrazioni e perdite di tempo.

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