I 6 passi per iniziare la libera professione

March 18, 2019
Avvia il tuo business

La carriera da freelance o libero professionista è una scelta diffusa vista le richieste del mercato del lavoro. Ecco come iniziare questo percorso:

I 6 passi per iniziare la libera professione e avviare l'attività
Come prepararsi a fatturare
Dall'apertura del conto corrente all'ufficio condiviso

I 6 passi per iniziare la libera professione e avviare l'attività

Il mercato italiano dimostra da tempo di essere alla ricerca di figure freelance e molti professionisti vedono in questa richiesta una interessante opportunità.

I problemi che si pone chi sta per intraprendere una attività autonoma sono numerosi e riguardano gli adempimenti da osservare e la scelta del commercialista ma anche il luogo fisico in cui svolgere il proprio lavoro.

In particolare le domande a cui il freelance cerca di trovare una risposta sono:

- come aprire una partita IVA
- come scegliere il commercialista
- se aprire un conto dedicato
- lavorare da casa o in coworking?
- come prepararsi a fatturare
- come trovare nuovi clienti

I lavoratori che svolgono una attività indipendente e aprono la partita IVA devono inoltrare la richiesta all'Agenzia delle Entrate e utilizzare il modello AA9/12 o il modello AA7/10 per soggetti diversi dalla persone fisiche. Si deve, inoltre, scegliere il codice Ateco con cui viene identificata l'attività economica ai fini fiscali.

A questo punto diventa una priorità contattare un esperto abilitato che prepara la Dichiarazione di Inizio Attività. Il lavoratore autonomo deve quindi iscriversi alla Gestione Separata Inps o ad una Cassa di previdenza: questa iscrizione segna il momento in cui deve iniziare a controllare i costi di cui fanno parte sia i contributi che le aliquote determinate dal regime fiscale.

La scelta del regime fiscale è un altro passaggio a cui prestare attenzione perché si accede al regime forfettario solo se esistono requisiti di reddito e fatturazione. Con il regime ordinario, invece, si va incontro ad una tassazione maggiore, si paga l'IVA e non c'è semplificazione contabile. Che si tratti del regime forfettario, in cui si gode della contabilità semplificata, o del regime ordinario in cui sono dovuti alcuni obblighi burocratici, la scelta del commercialista deve essere fatta in base alla sua esperienza nel settore di attività del lavoratore autonomo.

Inoltre, perché sia davvero utile, bisogna che impieghi i dispositivi digitali, che sia in grado di spiegare al cliente cose complesse in modo semplice e che abbia un tariffario in modo da sapere quanto potrebbe costare una prestazione non compresa nella contabilità ordinaria.

Dall'apertura del conto corrente all'ufficio condiviso

Il conto dedicato serve a gestire la propria attività con maggiore chiarezza ma ad oggi non è un obbligo. La normativa che lo prevedeva era stata varata nel 2006 (decreto Bersani) e abrogata nel 2008: istituiva l'obbligo di un conto corrente in cui dovevano risultare incassi e pagamenti.

Anche se non esiste alcuna imposizione, il consiglio è quello di aprire sempre un conto dedicato perché la gestione finanziaria diventa più facile non essendo presenti spese personali che possono generare disordine.
Avere un conto dedicato aiuta anche a capire lo stato degli affari perché basterà osservare il saldo.
Un altro beneficio da considerare è quello inerente ai possibili controlli da parte delle autorità competenti: sarà più semplice e meno oneroso, in termini di tempo, dimostrare di essere in regola.

Nel momento in cui si è ottenuta la partita IVA, è stato scelto l'esperto contabile e si è aperto il conto corrente, il freelancer sceglie la sede in cui lavorare ed una possibilità è il lavoro in coworking che permette di disporre di un ufficio. I contratti comprendono tutte le utenze e in caso di una maggiore necessità di spazio lo si ottiene senza difficoltà.
L'ufficio coworking non solo consente di conoscere con sicurezza i costi a cui si va incontro ma rappresenta anche un modo per conoscere altri professionisti ed avere nuove opportunità lavorative.

Lavorare in casa è comodo ma porta ad isolarsi e la realtà odierna impone di essere attivi facendo rete e creando collaborazioni. Con l'ufficio condiviso si ha quindi la possibilità di aumentare il proprio giro d'affari: trovare nuovi clienti è il punto su cui ruota il business del libero professionista.

Per reperire nuovi committenti il passaparola è sempre un sistema valido ma da solo, purtroppo, non basta.

I portali online di lavoro rappresentano il luogo di elezione in cui trovarli: in alcuni sono le aziende che propongono progetti al libero professionista mentre in altri è il libero professionista che sottopone all'attenzione delle aziende i lavori presenti nel portfolio.
Altri portali effettuano ricerche per competenza e il lavoratore autonomo si farà trovare iscrivendosi.

Come prepararsi a fatturare

Prepararsi a fatturare è un'altra fase delicata che richiede strumenti digitali adeguati e la consulenza dell'esperto.

Dal 1° gennaio 2019 è obbligatoria la fatturazione elettronica anche tra privati e questo permette di godere di una importante semplificazione fiscale ma richiede anche che il professionista si prepari impostando una corretta procedura.
L'adozione di una numerazione separata per la fattura cartacea e per quella digitale permetterà di procedere con la conservazione di quelle elettroniche escludendo dalla conservazione digitale quelle cartacee.

Non bisogna dimenticare che in fattura dovrà essere inserito il canale di ricezione del cliente e per essere pronti è meglio richiederlo ai committenti prima che scatti l'obbligo. Allo stesso modo è importante che il professionista invii ai fornitori il proprio Codice Destinatario: una buona idea è inserirlo nel sito.

Per quanto riguarda le fatture di acquisto bisogna ricordare che andranno conservate in modo digitale e inserite nei programmi di contabilità: a questo proposito bisogna scegliere il software adeguato. Come si sa l'invio e la ricezione delle fatture elettroniche non avviene direttamente da un privato all'altro ma passano attraverso il sistema SDI a cui si deve segnalare il metodo di ricezione adottato (PEC, FTP, WEB API).

I servizi disponibili sono numerosi: la scelta dovrà cadere su quelli che presentano i maggiori vantaggi rispetto alle esigenze di fatturazione.

Con Beesy è possibile effettuare i 6 passi per iniziare la libera professione ma anche riconciliare le fatture, gestire la contabilità, ricevere i pagamenti e realizzare i bonifici semplificando gli adempimenti e incrementando il business.

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