5 passi per avviare una startup innovativa di successo

March 18, 2019
Beesy
Avvia il tuo business

Come avviare una startup di successo in Italia? Vediamo i 5 passi più importanti per lanciare un business innovativo!

Come avviare in 5 passi una startup innovativa di successo
2. L'analisi economica che favorisce gli investimenti
1. Come aprire una startup
4. Gli incubatori per lo sviluppo aziendale
5. Scegliere il team giusto
3. Il business model canvas

Come avviare in 5 passi una startup innovativa di successo

Se sei interessato a lanciare una startup puoi fare affidamento sugli investimenti previsti dalla Legge di Bilancio 2019: ciò che ti occorre è una buona idea di business, replicabile e con una buona prospettiva di crescita.

Ma come iniziare?

In questo articolo vediamo quali sono i 5 passi da compiere per aprire una startup in Italia.


1. Come aprire una startup

La prima cosa da decidere è se ricorrere all'aiuto di un commercialista, con il quale rapportarsi creando sinergie favorevoli all'impresa, o fare da soli.
Il commercialista è la figura di riferimento per la verifica dei requisiti, per ottenere indicazioni sulle agevolazioni fiscali e per la redazione del Business Plan.
Il commercialista indica anche il regime fiscale più conveniente e predispone le pratiche amministrative di apertura.

In alternativa, per aprire la startup, si può utilizzare la piattaforma realizzata dal Registro delle Imprese (startup.infocamere.it) che non prevede costi notarili. In questo caso l'atto pubblico viene redatto e firmato digitalmente e la piattaforma provvede all'invio all'Agenzia delle Entrate. Questa procedura permette di dare inizio alla nascita della propria azienda senza appesantimenti burocratici e azzerando eventuali distanze geografiche.

2. L'analisi economica che favorisce gli investimenti

Uno dei punti che spesso demotiva chi ha una buona idea imprenditoriale è la paura di non trovare investimenti.

Se si è convinti che la propria idea possa risolvere un problema e non sia mai stata applicata da altri, il secondo passo è trovare chi effettua investimenti in startup.

Tra le possibilità ci sono il Venture Capital e Business Angel, sistemi di finanziamento che intervengono in momenti diversi.
Nella fase in cui si concepisce l'idea innovativa (fase seed) intervengono i Business Angels, soggetti che, generalmente, conoscono il settore.

I venture capitalist, invece, possono essere presenti nella fase early: in questo caso si tratta di investimenti ad alto rischio eseguiti da attori privati o pubblici.

Qualunque sia l'investitore, gli startupper devono fornire gli obiettivi e la fattibilità tecnico-economica attraverso il Business Plan, documento che svolge un duplice ruolo: rispetto ai finanziatori è il mezzo per ottenere capitali mentre, internamente all'impresa, è lo strumento in base al quale avviene la pianificazione e sono fissati i momenti in cui misurare i risultati.

3. Il business model canvas

Un buon progetto deve avere al suo interno il business model che descrive il funzionamento dell'impresa rispetto ai clienti e ai fornitori e mette gli investitori nella condizione di capire quale sarà il ricavo generato. Alla base c'è il Business Model Canvas, documento redatto in forma grafica che rappresenta il terzo passo da compiere se si desidera avviare una startup di successo.
Ideato da Alexander Osterwalder, il Business Model Canvas evidenzia le interconnessioni tra gli elementi che lo costituiscono e offre una visione che permette di capire il funzionamento dell'impresa.

I 9 blocchi da cui è costituito comprendono:

  • il valore del servizio proposto per il target
  • la Customer Relationships (acquisizione e fidelizzazione)
  • le attività per generare ricavi
  • le risorse
  • i partner
  • i costi determinati dalle attività, dai partners e dalle risorse
  • i flussi
  • i canali, diretti o indiretti, attraverso cui raggiungere i clienti
  • i segmenti di clientela

4. Gli incubatori per lo sviluppo aziendale

Per chi ha un progetto imprenditoriale innovativo, in alternativa o contemporaneamente alle forme di finanziamento precedentemente esposte, gli incubatori start rappresentano una realtà interessante.

Entrare in un incubatore può significare cedere una parte delle quote societarie ma anche aumentare il fatturato e il valore dell'impresa attraverso i servizi ricevuti.

I vantaggi che gli startupper possono ottenere riguardano diverse prestazioni che vanno dall'affitto dell'immobile al reperimento dei finanziamenti con investitori istituzionali e individuali.
Non mancano il monitoraggio dei flussi di cassa, i servizi di marketing e quelli di networking, questi ultimi avvengono sviluppando contatti con realtà da cui ottenere risorse anche in termini di know-how. La promozione finalizzata alla visibilità e la formazione sono altri asset proposti.

Decidere in quale incubatore entrare rappresenta una fase delicata del percorso: il programma, i servizi e le condizioni contrattuali devono essere valutati con attenzione ma, soprattutto, progetto e vision devono essere condivisi.

5. Scegliere il team giusto

Il quinto ed ultimo passo riguarda il team, elemento determinante per far crescere il business di una nuova startup.

Nella startup innovativa non può mancare un web developer in grado di realizzare un sito web efficace e funzionante: a questa figura saranno affidati anche i compiti di protezione dei dati e la realizzazione del CMS.
Il talent tech non è indispensabile solo per creare un sito partendo dalle fondamenta per poi testarlo ed eliminare eventuali errori ma anche per essere sempre al passo con i tempi e aggiornati sulle tecnologie costantemente in evoluzione.

Per avere un business vincente è necessario anche creare una community, interna o esterna all'azienda: quasi tutte le imprese hanno creato una community esterna, sui social media, composta da utenti che possano trasformarsi in consumatori.

Un buon web developer e una community forte e attiva sono solo due degli aspetti che caratterizzano una startup innovativa e di successo.
Un buon team infatti dovrà accogliere anche figure esperte di content marketing, copywriting e SEO per tenere alto l’engagement dei contenuti e delle campagne create dalla startup.

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